NOTE SULLA REGISTRAZIONE DI "WASSERMUSIK
(MUSICA DELL'ACQUA) - HAMBURGER EBB'UN FLUT" DI G.P.
TELEMANN
Molti sono i significati, più o meno manifesti, e
i simbolismi che collegano la musica alla tematica dell’acqua.
L’ouverture Wassermusik di Telemann, strutturata come
introduzione e suite di movimenti di danza, fu composta
nel 1723 in occasione del centenario della fondazione dell’Ammiragiato
della importantissima città portuale di Amburgo.
L’opera descrive il mare e i suoi umori, nonché
alcune figure della mitologia marina: il sonno e il risveglio
di Teti, Nettuno innamorato, una “Harliquinade di
Tritone, i venti Eolo e Zefiro. Il movimento finale, invece,
è un’allegra danza pastorale. Il titolo principale
della suite è “Hamburger Ebb und flut –
letteralmente: la bassa e l’alta marea di Amburgo.
Sul modello delle feste sull’acqua alla corte di Versailles,
e ancora prima della Repubblica di Venezia, nella Wassermusik
di Telemann un importante contributo alla magnificenza della
sonorità è dato da un articolato uso degli
strumenti a fiato ( 2 oboi, 2 flauti a becco e 2 flauti
traversieri).
NOTE ALLA REGISTRAZIONE
La magnificenza della sonorità,
gli impasti strumentali con i legni, le cadenze di accompagnamento
del liuto, i 2 flauti traversi, quelli a becco quasi in
eco, sono stati i maggiori approfondimenti delle idee che
suscita una registrazione dell’Opera di Telemanni,
cosi densa di avvenimenti fonici, in chi deve risolvere
nel CD la prospettiva strumentale diversamente percettibile
dall’ascolto dal vivo.
Quella strategia microfonica, ideata come improvvisazione
sul luogo del concerto nei pochi minuti di prove necessarie,
non era mai stata applicata da me in nessun altro concerto:
un disordine microfonico che tradiva un progetto tutto da
svolgere in sede di editing. Ossia ritrovando poi le ripartizioni
strumentali in un “melange” di sonorità,
provando e riprovando, fino a ricreare una tavolozza di
colore e “affetti musicali”, (non effetti vi
prego) come il severo Athanasius Kircher cercava di spiegare
nella sua “Musurgia”. Ne è nata una caratterizzazione
della linea stereofonica, anzi, volutamente, di 2 o 3 allineamenti
che, tracciati sugli strumenti in una adatta e varia profondità
di campo sonoro, soccorrevano gli impasti ideali al buon
sentire”. Tutto, però, sottomesso alla necessaria
più fedele riproduzione non solo del suono generale,
ma, proprio di quello specifico delle singole voci strumentali,
nel suono vero e ravvicinato delle rilevanze armoniche,
che è tutto quello che nasce nel mistero fisico degli
strabilianti tubi degli strumenti a fiato e delle tavole
armoniche degli archi e del liuto.. Si ringrazia il pubblico
con la sua presenza impercettibile ma vivissima, e le pietre
nobili di S. Antonio dei Portoghesi per la collaborazione
solita.. Ma soprattutto la straordinaria bravura della famiglia
Ottoboni che ha eseguito e ben raccontato lo scorrere del
concerto d’acqua, quella sera.
Antonio Cenciarelli, Ingegnere del Suono.
Ing. del Suono Antonio Cenciarelli
Esempio sonoro:
• Telemann - Wassermusik - Wassermusik